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Consigli pratici per un viaggio a Istanbul e in Libano

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Cari lettori,  Eccomi qui con un nuovo post, questa volta non su argomenti polemici ma su qualcosa di molto più leggero, ovvero il mio ultimo viaggio a Istanbul e in Libano. Approfittando delle ultime vacanze di Pasqua, io e quel santo uomo del mio ragazzo abbiamo deciso di passare 4 giorni a Istanbul e poi 4 in Libano. Vista dall'hotel di Istanbul al tramonto Abbiamo sempre viaggiato con Turkish Airlines, che non delude mai, mentre per la la preparazione pre-partenza mi sono affidata a un paio di libri. Per quanto riguarda le guide, per Istanbul ho preso quella della Touring, che secondo me è tutto sommato ancora valida nonostante spopolino le Lonely Planets. Per il Libano invece non ho trovato una guida turistica perché solitamente è sempre descritto insieme alla Siria. Con la guerra civile si è smesso di pubblicarne del tutto, quindi al massimo se ne possono trovare in inglese aggiornate al 2011 se si è fortunati, ma nulla di più. Così mi sono affidata a degl...

Storia di un viaggio indimenticabile

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Cara manciata di lettori,  Ho deciso di dedicare questo post al mio recente viaggio in Palestina/Israele.  Infatti, mentre me ne sto qui sul letto di casa con il computer in grembo, non riesco a smettere di pensare alla bellezza dei territori palestinesi e ai colori di questa mia ultima avventura. Sono partita a fine agosto grazie a un programma estivo, il  Middle East Community Program , organizzato da  ATS Pro Terra Sancta  in partnership con l'Università Cattolica. Nell'arco di quasi tre settimane abbiamo avuto la possibilità di esplorare la Terra Santa, ma soprattutto di conoscere persone meravigliose dai backgroud più disparati: dal soldato israeliano, al professore palestinese ex-militante dell'OLP, da Suor Lucia che si occupa dei bambini al Caritas Baby Hospital  di Betlemme a Daoud Nasser alla Tenda delle Nazioni, a tutto il magnifico staff di ATS che lavora per  la conservazione del patrimonio cristiano attraverso svariati progetti...

Story of an adventure

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[ITA] Come dice il titolo, questo fine settimana ho avuto l'opportunità di vivere un'avventura alla National Geographic grazie ad un club dell'università chiamato Explorers Club (il nome dice già tutto mi pare). Eravamo un gruppo di 12 persone, tre exchange students e nove ragazzi marocchini. Siamo partiti alle 4 di notte tra venerdì e sabato, e dopo una colazione veloce a base di msemmen a Ouazane, siamo risaliti sul pulmino dell'università diretti a Chefchauen, anche detta la "Città Blu" (perchè appunto, le strade e le case sono tutte blu). Inoltre Chefchauen marcava l'inizio del protettorato spagnolo, quindi nella rispettiva regione la gente ancora oggi parla spagnolo (il che mi ha messo subito molta gioia). Purtroppo non ho avuto la possibilità di visitare bene Chefchauen perchè non abbiamo avuto tempo, ma ci tornerò sicuramente. Dopo aver comprato dei panini al formaggio e dell'acqua per pranzo, ci siamo diretti verso Oued (fiume) El Kennar....